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Attualità:
Il canale scorre. Il nocellaro di Noicattaro vende le nocelle puntuale ogni domenica, in piazza dalle nove del mattino fino all’una.
In questi giorni ha fatto molto freddo, ma molto freddo. Si vedono di sera ragazzi vestiti da mascherati che vanno in giro per le case a chedere soldini. Si sono visti i primi coriandoli, nei pressi del bar – tabacchi di via Roma, ex bar Marino, attualmente gestito da Giuliano Salerno, quello del Bar del Corso.
Filippo Santamaria, titolare di un panificio è stato a Brienza, dove si è svolto il primo Meeting “Città dei Sapori” della Basilicata.
La stazione di Ferrandina è stata chiusa dalle Ferrovie dello Stato. I cittadini protestano, per questo abbandono, che abbandona ancora una volta il nostro Sud ad un ulteriore isolamento.
Nella settimana scorsa, dal 16 al 20 gennaio, quelli della Regione Basilicata, hanno continuato a fare le visite preventive e lo screening ( i raggi X) dedicato a tutte le donne che hanno superato la quarantina (di anni) per la prevenzione del tumore al seno.
A Ferrandina hanno fatto il funerale ad un cane: il cane Rondella. Poi è stato tumulato nel cortile della scuola materna Matteotti, alle spalle di Villa Pinocchio.
Nella Sala della Villa Cirigliano, a Panevino, il lucano Giuseppe Moliterni ha realizzato una scultura in ghiaccio. Il Moliterni che è di Matera è il solo lucano che parteciperà alle Olimpiadi invernali di Torino 2006.
Giovedì 18 gennaio, c’è stata la inaugurazione del Circolo Unione 2, anno secondo. Il neo presidente Pasquale Viviano ha offerto un ricco buffet, con aranciate e coca cola.
E’ iniziato il tesseramento 2006, per gli appassionati di moto. Si effettua al Moto Club Southern Bikers Tursi.
Giorno 30 alle ore 9 è convocato il Consiglio Comunale, con all’ordine del giorno:
1) Riconoscimento del titolo di Città al Comune di Tursi.
2) Intitolazione di una strada ad Adolfo Ferrara.
3) Adesione all’Associazione “Città dei Sapori”.
Nei giorni di febbraio ci sarà il PAP – TEST (sarebbe l’esame gratuito per la prevenzione dei tumori al seno e all’utero) al Distretto Sanitario tursitano, sito in piazza Cattedrale.
Proseguono i lavori della Mega Caserma della Forestale, situata all’inizio della strada in viale San Rocco, alla Pineta, anzi dentro la Pineta. Sono arrivati a costruire il terzo piano (solamente la struttura in cemento armato).
Alcune signore si fanno di pomeriggio delle passeggiate lungo la strada che porta a Saint Rock. Altre signore invece, prendono la strada che costeggia il canale, subito dopo il ponte che porta a Saint Quarant, sul lato destro. Sarebbe la novella strada sorta l’anno scorso sul lato destro del torrente, sotto i magazzini dei Ferrara Brothers.
L’Inter club di Tursi e l’Inter Club di Rocca Imperiale organizzano per domenica 12 febbraio, una trasferta in pulman, per andare a San Siro (Milano) a vedere la partita di calcio, Inter – Juventus. Partenza da Tursi sabato 11 alle ore 21 da viale Sant’Anna. Prenotarsi entro i 4 febbraio.
Cultura:
Francesco Gallicchio, si è classificato settimo al Premio Nazionale di Poesia di Sanremo 2005, con la poesia: “Ié e Cos – min” (Io e Cosimino). Il premio era organizzato dal Centro D’Arte e Cultura “La Tavolozza”.
Nella scuola media tursitana è stato bandito un concorso letterario: “L’albero delle parole”, riservato agli alunni delle medie e delle elementari. La premiazione avverrà il 30 marzo 2006.
E’ uscito da un po’ di tempo il numero 6 dell’anno secondo della rivista bimestrale “Tursitani” edita dal comune di Tursi.
A Policoro, al Centro Padre Minozzi, domenica 29, dalle 15 alle 18 ci sarà “La Scuola della Parola” (sarebbe un mini corso di teologia).
L’Istituto tecnico commerciale di Tursi ha organizzato “Il giorno della Memoria”. Relatori: Giuseppe Coniglio da Pisticci, giornalista; Antonio Romano e Gianluca Rosano, entrambi docenti di lettere al commerciale. Presenti gli studenti, ma non tutti. Più della metà stava fuori a fumarsi una sigaretta.
Sport:
Partita di calcetto in paese, nella palestra del Commerciale. La Pandosia Tursi ha vinto l’incontro contro la squadra di Accettura. Primo tempo finito per 1 a 0 per noi, e rete di Modarelli. Nel secondo tempo, i nostri hanno aumentato il bottino vincendo per 3 a 0.
Reti successive di D’Alessandro Francesco e Santamaria Nicola. Altri giocatori erano: Pitrelli, Padula, Tantone. Pochi i tifosi presenti, ma molto calorosi e soprattutto giovani.
Calcio di terza (categoria).
L’Aurora Tursi ha giocato in casa contro il vicino Valsinni, ed ha vinto (un pochino in affanno) per 2 a 1. Eurogol di Missanelli che nel secondo tempo, ha tirato un pallone da trenta metri, che si è infilato giusto sotto la traversa. Tra gli spettatori c’erano: il signor Agata di 80 anni e da 40 anni tifoso del Tursi Calcio e Fortunato Flori, ex giocatore di calcio anni ’60, ex vigile urbano ed ex organizzatore dei carnevali tursitani del tempo che fù. Lui ha superato la settantina.
La Pandosia Tursi è andata a giocare fuori casa, a San Mauro Forte ed ha perso per 5 a 0.
“Erano tutti allievi – ha commentato Salvatore Cavallo, che gioca nel ruolo di stopper.
Della serie” Sarà per un’altra volta”. Così la squadra del mister Policarpo arriva a 23 punti, e consolida il suo secondo posto in classifica, preceduto soltanto dalla Stella Azzurra di Bernalda che viaggiava a 31 punti, prima di questa partita. Poi veniva lo Stigliano e il Craco con 18 punti, l’Aliano e la Pandosia Tursi con 13 Punti. Il Basso Sinni, la squadra dove ci giocano alcuni tursitani, aveva 8 punti.
La classifica degli allievi provinciale, dopo il girone di andata vede le seguenti squadre: Il Grottole con 18 punti; il Basso Sinni con 16 punti. La Pandosia Tursi viaggia con 11 punti ed è probabilmente al quinto posto.
La squadra di Francavilla che gioca in serie D, ha vinto in casa contro lo Scillese, per 2 a 0. Ci gioca il tursitano Adamo Digno, come centrocampista.
La squadra del Marconia che gioca in Eccellenza ha vinto contro il Ferrandina per 1 a 0. Ci gioca il tursitano Giovanni Marra, come stopper.
La squadra del Montalbano che gioca in Promozione ha vinto contro l’Armento per 2 a 1. Ci giocano Digno Fortunato (fratello di Adamo) e Adduci Filippo (cugino dei Digno) che ha anche segnato un gol. Della serie: Nessuno è profeta in patria.
Calcio Giovanissimi: Invicta Matera – Pandosia Tursi. Hanno vinto i nostri per 2 a 1. Le due reti tursitane di Tofano. La partita è stata gioccata fuori casa il 15 gennaio.
Calcio a otto: Ci giocano alcuni giovani tursitani, guidati da Mirko Stalfieri. Al momento non ci è dato sapere cosa fanno e come si chiama la loro squadra che partecipa per il secondo anno consecutivo al campionato di Fantacalcio a Policoro.
I ragazzi del Basket allenati da Salvatore Cavallo da Tursi, sono andati a Senise a giocare una partita amichevole, categoria Cadetti, ed hanno perso per 41 a 34.
Della serie: “La prossima volta vinceremo noi.”

Attualmente il fenomeno Internet è identificato come l’opportunità di libertà, di evasione e di diffusione delle informazioni che fin ora non era possibile avere. Probabilmente per molti è così, certo però non tutto ciò che potenzialmente è utile in pratica lo è. Un grande problema con l’avvento delle nuove tecnologie è il “digital divide”.
Sicuramente qualcuno avrà già sentito parlare di tutto ciò ma non tutti forse hanno ben chiaro di cosa tratti. L’arrivo dei nuovi mezzi ha portato squilibri tra paesi ricchi e tecnologicamente avanzati e paesi poveri sia economicamente che tecnologicamente dove quest ultimi in tutto ciò vengono tagliati fuori sia dalla possibilità di ricercare informazione sia dal possesso di qualsiasi innovazione.La visione che noi abbiamo di “società di informazione” è certamente diversa da quella che è in realtà.
In un vertice del G8 si parlava: “La nostra visione della società dell’informazione è quella che consente alle persone di realizzare nel modo migliore le proprie potenzialità e le aspirazioni. A questo fine, bisogna assicurare che le tecnologie dell’informazione siano al servizio del comune obiettivo di creare uno sviluppo economico sostenibile, di rafforzare il benessere pubblico, di far aumentare la coesione sociale; dobbiamo lavorare affinché si concretizzi il suo potenziale contributo al rafforzamento della democrazia al diffondersi della trasparenza e dell’affidabilità dell’azione di governo, alla promozione dei diritti umani, al rispetto delle diversità culturali e al rafforzamento della stabilità e della pace”. Parole importanti ma non sempre o mai concretizzate. In seguito ci si rese conto che il digital divide non è solo uno squilibrio tra paesi ricchi e paesi poveri ma ha anche altri parametri. Può portare scompenso sociale nell’acquisizione di informazioni tra persone che appartengono allo stesso gruppo. Scompenso culturale nel rielaborare informazioni tra persone in grado di comprendere il linguaggio di rete o chi non è in grado. Infine scompenso politico dove l’accesso ai servizi non è possibile a tutti.
La preoccupazione su questo problema consiste nella certezza che in questo modo la gente povera possa essere esclusa ancora di più e dove le abilità di utilizzo del computer diventino indispensabili da un punto di vista economico,sociale e personale. Riflettendoci bene il “digital divide” rischia di rappresentare lo “scisma” che provocherà disparità sempre più ampia. Una soluzione sembra non esserci . Forse deve nascere quella consapevolezza sull’importanza delle nuove tecnologie dove Internet dovrebbe rientrare nella quotidianità anche con le difficoltà le tecnologie dovrebbero essere percepite come un mezzo per migliorare le condizioni degli individui. Quasi certamente solo allora quando questa cultura si stabilizzerà i “gap” (gruppi non informati) inizieranno a scomparire.
Aspetto proposte anche da voi
Ieri mi è capitato di discutere con un mio coinquilino sulla differenza morale che esiste (secondo me, secondo lui no), tra le guerre a cui stiamo assistendo in medio oriente e la guerriglia che ha portato avanti Ernesto Guevara in Sud America.
Secondo me, gli dicevo, la differenza sta non tanto nei mezzi (in definitiva entrambe le guerre portano morti) ma nei fini.
Che Guevara, per quello che ne so, lottava per restituire la libertà ai popoli oppressi, gli americani fanno la guerra per meri interessi economici (e guai chi si permette di contraddirmi su questo punto!).
Manco a farlo apposta, dopo pochi minuti, andando a mensa, ho acquistato il quotidiano Liberazione in edicola e, in fondo alla prima pagina, ho trovato un articolo che titolava: "Si può usare il mitra per amore? Che Guevara visto da un cristiano”.
Parlava di un libro, scritto da un illustre teologo, Giulio Girardi, che espone la tesi secondo la quale il guerrigliero argentino sarebbe un imprescindibile punto di riferimento per ciascun cristiano che voglia vivere con radicale coerenza l'amore evangelico. “Non un amore astratto, autoreferenziale, ma un amore trasformatore, che sappia aprirsi al mondo (un amore che il Che avrebbe definito "internazionalista"), e comprendere e fare proprie le istanze di quella larga parte della popolazione mondiale che vive oppressa ed esclusa” dice Girardi.
Cos’è in fondo a rendere affascinante la figura del Che ancora oggi, in un mondo dominato dal pensiero individuale, legato ad interessi meschini? Non è forse l’esempio concreto della sua vita, sempre coerente fino alla morte, impiegata non per fini individualistici ma per la libertà delle comunità oppresse?
Volle partecipare all’impresa dei fratelli Castro a Cuba a patto che, se la Rivoluzione fosse andata a buon fine, egli sarebbe stato libero di portarla presso altre popolazioni, rifiutando qualunque tipo di onoreficenza, politica o economica.
Questo esempio per sottolineare ancora una volta il disinteresse di Guevara per i beni materiali (vi ricorda Qualcuno?) cui anteponeva di gran lunga il diritto di tutti a condurre una vita dignitosa. E pazienza se doveva far uso delle armi (però viste sempre come alternativa estrema).
La ricostruzione fatta nel libro intende mostrare la possibilità e l'esistenza di un'etica laica. Questo è forse difficile da ammettere per un cristiano abituato a ritenere che un'etica autentica non sia possibile senza un fondamento religioso. Difficile da ammettere particolarmente all'epoca di papa Ratzinger, che ritorna con insistenza, per esempio nel suo dialogo con i giovani, sullo stretto rapporto tra etica e religione cristiana; così nessuno spazio rimane aperto alla generosità laica. Né alle religioni non cristiane, con le quali pure si dice di voler tenere aperto il dialogo.
Per concludere vi riporto le parole che Guevara scrisse nel famoso testamento lasciato ai suoi figli: "Soprattutto siate capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo".
Sono curioso di conoscere la vostra opinione...
Una decina di giorni fa, durante il mio periodico giro sui vari siti tursitani, mi è accaduto che una canzone ha attirato la mia attenzione, si chiama “ ‘a rennenelle”.
Stavo leggendo le news di tursi.org, e ad un certo punto della new del 10 gennaio trovo scritto: “oggi in questa news voglio allegare un pezzo musicale dialettale da me scritto e musicato dalla Love Massive con Fuippe e Fadamichi.” Clicco su “ ‘a rennenelle” e parte una traccia (mp3). La ascolto. Prima impressione: non male.
La canzone è in dialetto tursitano. Parla di una rennenelle (rondinella) che “vede le cose che succedono in due mondi diversi, continuamente va e viene”, dall’Africa all’Europa.
Impressioni personali successive:
Potevo concepire nella mia mente tutte le sensazioni della rondine... Quando ho immaginato che la rondine ogni anno torna a fare il nido nello stesso posto, devo confessare che il “sentimento di Tursi”, per qualche istante, si fatto ad un tratto prepotente. (che guaio!)
La musica, semplice ed efficace, tecnicamente curata anche nei dettagli, ha fatto il resto.
Mi piace!
Devo dire che avete fatto un bel lavoro!
Complimenti ai LOVE MASSIVE SOUND!
Ascoltatela e fatemi sapere!
Per ascoltare “ ‘a rennenelle” clicca qui
Eh, sì per far perdere la pazienza a Ciampi ce ne vuole! Ebbene sì, non ho davvero parole per esprime lo stupore nel leggere questa Ansa.
Per la nostra Basilicata finalmente un primato nazionale, un primato positivo!
La notizia, datata 19/01/2006, da cui estrapolerò alcune note, la potete trovare in versione integrale Qui.
Si basa su uno studio nazionale condotto da Consodata nella banca dati Lifestyle che quantifica la percentuale di lucani al 61% per possesso di un pc, e al 62% per utilizzo di internet.
Grande merito a un progetto regionale serio e innovativo: Un computer in ogni casa.
http://www.basilicatanet.it/cittele/ec1.asp
E' sufficiente leggere il sottotitolo per apprezzarne l'ambizione: "la cittadinanza dell'informazione e della conoscenza"
Per chi non lo sapesse, consiste in una forte sovvenzione regionale (fino al 80% circa di copertura costi) per l'acquisto di un pc di ultima generazione, meglio definito come stazione informatica (incluso monitor, stampante e varie periferiche).
Tutto ciò senza limiti particolarmente restrittivi (maggiore età, residenza).
Usufruibile, secondo graduatoria, per tutti fino ad esaurimento fondi allocati (ben 60 mln euro).
L'operazione si è svolta in 2 turni: nel 2001 portanto un pc in circa 37000 nuclei familiari e nel 2004/05 rispondendo a circa 41000 richieste. (ricordo che la popolazione lucana è di 597.000, dati istat 2004)
L'idea è avvalorata da un piano di più ampio respiro che prevede l'alfabetizzazione informatica (patente europea etc..), l'uso di internet, e l'obbligo (per i contribuenti) di acquisto di un lettore di smart card. Quest'ultimo nella speranza di un futuro prossimo in cui il cittadino potrà utilizzarlo per avvaleresi dei vari servizi telematici che gli enti regionali offriranno.
Dimostrazione che investire nella cultura, nell'istruzione e nella tecnologia porta solo a un progresso tangibile e a una maggiore competitività.
L'augurio sta nella continuità a questo progetto e a simili.
Davide De Vita
È successo che a fine dicembre Mediaset decide di comprare i diritti TV delle partite della Juventus F.C. per la stagione 2007/2008 e 2008/2009 per l’Italia e per il resto del mondo. È successo che le altre società non ne erano al corrente, e che l’hanno saputo pochi giorni dopo tramite la Lega Calcio? No, un comunicato della società torinese, come per dire: “ Ci mancavano solo i diritti, è stato bello finché è durato…il campionato! ”. Succede che Mediaset paga 248 milioni di euro a Girando, Moggi & Co. e succede che per le piccole squadre del nostro campionato di Calcio la strada verso una degna visibilità si prospetta ardua, molto.
La ciliegina sulla torta la fa come sempre il Presidente del Palermo U.S., Zamparini, che minaccia di “boicottare” le partite che la sua squadra giocherà contro la Juve , ma anche contro Milan e Inter estranee ai fatti, mandando in campo non i giocatori titolari, ma gli allievi. È successo che a lui si sono accodati altri dirigenti.
Ora, premettendo che lo scandalo delle vendita dei diritti TV non ha eguali nella storia, mi chiedo: ma perché si vanno a regalare cinquecento miliardi alla squadra più tifata d’Italia, prima in classifica, con una dubbia assoluzione per doping alle spalle e con tremila polemiche che riguardano sempre più presunti favori arbitrali della passata stagione?
Un gesto del tutto fuori luogo come, del resto, la provocazione di Zamparini che non ha fatto altro che inasprire i rapporti con Inter e Milan, dimenticando che lui è il primo creditore nei confronti di società come la A.S. Roma e che, quindi, è uno che del calcio giocato ha la stessa stima che ho io per lui.
Prostratoate