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lunedì, 27 marzo 2006
Bukowski: il grande scrittore maledetto

bukowski_016

ecco il problema di chi beve,pensai,versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; se non succede niente si beve per far succedere qualcosa”

 

 

E’ così che Bukowski rispose nel momento in cui qualcuno gli chiese il motivo del suo vizio. Charles Bukowski nasce nel 1920  in Germania, ma all’età di 3 anni si trasferisce in america. La sua infanzia è all’insegna di uno status d’isolamento dal mondo esterno che caratterizzerà in seguito il suo carattere schivo e ribelle. Durante l’adolescenza si avvia verso la carriera da alcolista, ed è proprio qui che si inizia ad intravedere la sua vocazione verso la scrittura. In effetti, dopo pochi anni abbandona la famiglia per vagabondare per il mondo. È il tempo della ribellione, del viaggio, del cambiamento che influenza inevitabilmente il giovane bukowski. Il periodo della “beat generation”dove solo attraverso una dura lotta verso il conformismo con una vita attiva si potrà giungere alla luce della verità. Verità intesa come ricerca dell’istinto primitivo e della creatività umana soffocata.In bukowski invece non è la creatività che lo induce a scrivere ma bensì la rabbia verso la vita, l’amarezza permanente davanti all’indifferenza e all’insensibilità umana. I racconti di Bukowski sono costruiti su un “autobiografismo ossessivo” dove il sesso, l’alcol, le donne, corse dei cavalli, l’ipocrisia sono protagonisti  indiscussi delle sue opere. Molti inizialmente non riescono a capire i testi, i motivi che spingono lo scrittore ad essere così infuriato con il mondo, anche dopo una marea di battaglie verso i suoi oppositori (femministe…)é solo, l’unico appoggio gli è dato dai giovani che comprendevano benissimo il suo sdegno verso ciò che lo circondava. Un critico una volta ha descritto la prosa di Bukowski come una dettagliata descrizioni di certi taboo della fantasia maschile. Come tutti i grandi personaggi solamente dopo la sua morte, nel 1994, il mondo è riuscito ad apprezzare il suo lavoro. Questa purtroppo è la condanna dei grandi personaggi, bisogna sacrificare la vita affinché il mondo si renda conto che esisti e che quello che dici ha un senso. Le sue ultime parole prima di morire sono state: “Vorrei essere sepolto vicino all’ippodromo…per sentire la volata sulla dirittura d’arrivo”

Pubblicato su il Ventilatore da cinzia85 alle: 19:33 | link | commenti (25) |
brevi, informazione

venerdì, 24 marzo 2006
Uno dei volti di Tursi

Un giorno, qualche tempo fa, non ricordo come, sono arrivato a questo indirizzo (www.fengshui.ilcannocchiale.it). Comunque... Guardo il video dal titolo “Stoner”. Impressioni a caldo: bello...
Lo rivedo, mi sembra interessante... Lo rivedo ancora e mi sembra davvero interessante...
Oggi vi dico che mi piace.

Riflessione:
Il fatto che, oggi, ragazzi tursitani producano avendo come punto di riferimento o semplicemente tangendo Tursi (ovviamente ognuno a modo suo), significa che c’è più di qualcuno che ci tiene alle proprie origini. Per me è la dimostrazione che le energie ci sono. Va trovato un modo per incanalarle per costruire qualcosa di buono: difficile ma non impossibile.

Il video:
Riassume uno dei concetti tanto discussi da noi ragazzi quando si parla del paese come habitat sociale... Esprime ottimamente uno dei volti di Tursi.
Non mi va di fare l’analisi psicologica del video perchè credo sia inutile. Voglio prendere questo video come un messaggio, un messaggio su cui riflettere...

Ecco il video.

Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 01:23 | link | commenti (25) |
musica, giovani, tursi

mercoledì, 22 marzo 2006
Genova, 21 marzo 2006, ore 17

Eccomi eccomi.
Sono vivo anke se ieri i pulotti hanno menato un pò a destra e manca.
Skerzi a parte,sacerdote, ieri sera c'ero anke io e ti posso dire che le cose non sono andate come dicono al tg1 o tg5, come potrai presumere.
Fatto sta ke la situazione era così disposta: Napoleon era all'interno del Carlo Felice (il Teatro Lirico, poverino) con circa 2000 sostenitori.
All'esterno c' erano i contestatori, almeno altrettanti. A questi però era formalmente interdetto, dai pulotti,di avvicinarsi al teatro,
anke se in realtà le vie d'accesso c'erano. In pratica non si poteva neanke andarlo a fiskiare.
Man mano l'attrito cresceva finkè i sostenitori delle due opposte fazioni (forzisti e contestatori)sono arrivati troppo vicini.
Non sarebbe successo niente, la cosa andava avanti solo a fischi e insulti, ma i tutori tanto per non smentirsi sono arrivati a "pulire"(come dicevano) l'area.
A questo punto la situazione e degenerata: i ragazzi dei centri sociali hanno forzato il blocco e naturalmente è partita la carica e così abbiamo indietreggiato.
Altre cariche si sono susseguite a più riprese, con corrispettivi lanci di oggetti e varie. Conclusione qualke ragazzo in ospedale.
La cosa più brutta non sta però nella violenza fisica,e non, espletata ma in pratica il lungo braccio di Napoleon ha impedito di esprimere il proprio dissenso alla gente,
non solo verso la sua persona, ma anke verso le telecamere, e quindi il resto della nazione, che lo attendevano all'uscita.
La solita morale che in Italia va tutto bene, che tutti lo amano e che se qualcuno lo contesta è perchè è fomentato dai "COMUNISTI".

P.S. La cosa più bella della serata è stato uno che ad un certo punto ha gridato:
"LIBERATE TOMMASO, PRENDETEVI SILVIO!!!"
Grandissimo

Pubblicato su il Ventilatore da Yambo alle: 15:50 | link | commenti (23) |

lunedì, 20 marzo 2006
IL SILENZIATORE

(ascolta la traccia mentre leggi "Mother-Pink Floyd)

 

0naji15 alia alib 0naji17 Handala  in origine partecipava alle vignette illustrate, poi si è girato di spalle. Handala è presente in quasi tutte le vignette, una presenza muta ed ostinata come quella del popolo palestinese al quale si vuole negare identità, ma che come Handala esiste e resiste."

"Handala senza volto riesce a gridare contro la negazione, volta le spalle a chi ha voltato le spalle ai palestinesi e guarda le vicissitudini della sua gente. Se sul volto di Handala ci sono lacrime o sorrisi, solo quella gente potrà scorgerli, perché è girato costantemente verso di loro".

Pubblicato su il Ventilatore da sara1986 alle: 00:35 | link | commenti (5) |
brevi

venerdì, 17 marzo 2006
Il podio degli impresentabili

Un giornalista, Marco Travaglio, a proposito della presentazione delle liste elettorali, scrive: “[...] si profila una discreta pattuglia di personaggi che, essendo presentabili, vengono puntualmente presentati nelle liste per le elezioni del 9 e 10 aprile 2006. La parte del leone la fa, ça va sans dire, la Casa delle libertà, con il suo esercito di inquisiti e pregiudicati, che totalizzano insieme alcune centinaia d’anni di reclusione. Ma anche alcuni partiti dell’unione non scherzano. Soprattutto Udeur, Margherita e Ds. Cogliamo fior da fiore in rigoroso ordine di indegnità.”  (“L’hit parade degli impresentabili”, MicroMega settimanale n. 2 del 9 marzo 2006)

E a questo punto comincia un elenco di 25 persone che sono tutt’altro che  esempi di onestà. Infatti per ogni nome si dice se e per cosa è indagato quel signore e/o quali sono le sue condanne.
Il riportare i curriculum di questi signori, tutti assieme, avrebbe comportato un post chilometrico, perciò riferisco solo il podio (i migliori!).

“1- Berlusconi Silvio (Fi). Un’amnistia (bugie sulla P2), sei prescrizioni (due per corruzione giudiziaria nei casi Mondadori e Squillante; quattro per falso in bilancio, tutte provocate dalla sua “riforma” dei reati societari), un reato depenalizzato da lui stesso (falso in bilancio All Iberian), un processo abolito per legge (l’appello Sme-Ariosto), due processi in corso (diritti Mediaset in udienza preliminare, per falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita; corruzione e concorso in falsa testimonianza di David Mills, indagine appena conclusa). E’ imputato anche in Spagna per falso in bilancio e violazione dell’antitrust nell’affare Telecinco. Quanto basta per ricandidarsi alla presidenza del consiglio.

2- Dell’Utri Marcello (Fi). Condanna definitiva a 2 anni in Cassazione per le false fatture e frodi fiscali di Publitalia; patteggiamento per altri sei mesi per false fatture e falsi in bilancio; condanna in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa a Palermo; condanna in primo grado per tentata estorsione pluriaggravata a Milano; processo alle battute finali al tribunale di Palermo per calunnia pluriaggravata; processo in Spagna per Telecinco.

3- Previti Cesare (Fi). Condanna in appello 5 anni per corruzione del giudice Renato Squillante con 434.404 dollari, versati in Svizzera il 6 marzo 1991 e proveniente dai conti esteri della All Iberian alimentati dal patrimonio personale di Berlusconi; condanna in appello a 7 anni per corruzione del giudice Vittorio Metta Imi-Sir che costò allo Stato italiano 1000 miliardi di lire di risarcimento non dovuto ma versato alla Famiglia Rovelli nel ‘94; prescrizione, grazie alla legge ex Cirielli, del processo per corruzione del perito del tribunale di Roma che stabilì l’entità del mega-risarcimento.”

Questi personaggi sono stati seduti in Parlamento a rappresentarci... e uno di loro addirittura ha presieduto il Consiglio dei Ministri...

...mmà...

Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 21:48 | link | commenti (13) |
politica, attualitĂ 

martedì, 14 marzo 2006
Berlusconi VS Prodi, 1° round


[foto da: www.repubblica.it]

Stasera è andato in onda il tanto atteso e richiesto confronto TV tra Berlusconi e Prodi. L'avete visto? Che ne pensate?

Lasciate qui un vostro commento.

Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 23:27 | link | commenti (20) |
politica, forum

domenica, 12 marzo 2006
LĂ , dove attecchisce il populismo

Dopo l’ennesima dimostrazione di arroganza ostentata dal nostro Presidente del Consiglio negli studi del programma televisivo “1/2 h” (in onda su Rai3 ogni domenica alle 14,30), ci si pongono sempre le stesse domande, vengono a galla sempre i soliti amletici dubbi: ha peccato di presunzione la conduttrice Lucia Annunziata “bacchettando” la dialettica di un presidente che è in campagna elettorale o quest’ultimo non ha ancora capito che al mondo qualcuno può ancora dissentire dalle sue opinioni?

Salomonicamente mi vien da dire che da una parte e dall’altra si è un po’ esagerato e il risultato è stata la disinformazione e non un’intervista, la polemica e non un dibattito. L’essere arrivati ai ferri corti non è altro che un segno di una situazione (già ampiamente analizzata su questo blog) estremamente difficile, nella quale ormai l’impossibilità di sentirsi rappresentati da chi ci governa (e/o da chi ci dovrà governare) si sta facendo strada.

Le cause sono molte, una fra tutte il diffondersi di un nuovo modo di intendere la cosa pubblica: le campagne elettorali a suon di urli e pugni sbattuti su tavole rotonde vengono sostituite da moderne mega convention all’americana e in tv, radio e web non si fa altro che mandare dichiarazioni studiate da psicologi ed esperti di tendenze e da sondaggisti.  Tutto ciò per non tradire le aspettative di un elettorato secondo loro labile, secondo noi tradito.

E’ facile allora che la tattica della strumentalizzazione prenda piede e che diventi l’arma di chi non sa porsi davanti alla società critica. Purtroppo però tutto questo si è diffuso, vuoi perché il GF mediatico ci plasma, vuoi perché questi atteggiamenti attecchiscono dove non c’è coscienza critica e matura e fa aprire, allora, un circolo vizioso che parte dall’alto e che ricomincia da noi…e la demagogia diventa il pane quotidiano di chi vuole lavarci la testa.

Pubblicato su il Ventilatore da prostratoate alle: 19:11 | link | commenti (14) |
politica, informazione, attualitĂ