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martedì, 30 maggio 2006
Gineceo

Per uno di quegli strani casi della vita, qualche settimana fa mi sono trovato a cena da solo con cinque ragazze. Mi è stato categoricamente proibito di riferire nomi e luoghi che potrebbero in qualche modo ricondurre alle suddette, perciò rispetterò i patti, tenendomi sul generico.
Ora, essendo l’unico uomo in mezzo a cinque o più esseri di sesso femminile nel ventunesimo secolo può sembrare piacevole, ma non lo è del tutto.
La forza di un’aggregazione femminile di tal guisa è assolutamente devastante, specialmente se tutte, dico tutte, cominciano a parlare dei “difetti dell’uomo, inteso come maschio”.
Sono giovani, solo una di loro è sposata, con un uomo che cucina e lava e stira, e per questo è… Ammirato e glorificato nei secoli dei secoli amen. Non come la stragrande maggioranza di noi poveri animali allo sbando che, lontanissimi dall’idea di rinunciare alla nostra categoria di pigri mammoni viziati, l’unico sforzo fisico che riusciamo a fare di buon grado è di pigiare il tasto del telecomando.
Concentrandoci, ovviamente.
Figurarsi mettere il naso in quel mondo oscuro e misterioso rappresentato dalle faccende domestiche.
E così via, senza possibilità d’appello, crocifisso virtualmente - ahimè spesso, fin troppo spesso a ragione – dalle taglienti parole di questo moderno gineceo (dal dizionario Palazzi: parte interna della
casa riservata alle donne presso gli antichi Greci, ma anche harem…) non ho potuto replicare alcunché, sentendomi colpevole d’ignavia dalla punta dei piedi alla cima dei capelli, pochi, a dirla tutta.
Pure, ci cercano ugualmente, le ragazze del ventunesimo secolo, meglio però se consapevoli dell’esistenza di fornelli e folletti (nel senso di aspirapolvere, non di gnomi) dai quali ripeto, ahimè, amorevoli madri ci hanno tenuto a debita distanza causa cultura allora dominante e stracomodo (ammettiamolo) nostro, che nulla facemmo per tagliare simile dorato cordone ombelicale.
C’è un ma, ovviamente, perché c’è sempre un ma: quando le suddette, a loro volta, avranno figli, maschi, saranno capaci di equilibrare l’educazione di questi? Saranno davvero in grado di non fare differenze, di cambiare in sostanza una forma mentis molto radicata nella nostra cultura (e non solo, perché le differenze tra maschio e femmina si riscontrano simili anche in tante altre) da migliaia d’anni? Oppresso da questo atroce dubbio, consumato praticamente in silenzio il mio pasto – anche perché tentare d’interporsi in qualche inesistente interruzione del flusso verbale femminile è in assoluto impresa non solo ardua e vana, ma impossibile (ma dove hanno la riserva d’ossigeno, come fanno?) ai più – sono tornato a casa mogio, arrovellandomi sugli squallidi perché della mia esistenza maschile. Poi, pensando al futuro ed ai futuri maschietti, tra me e me ho chiosato: ma sì, stiamo a vedere, e, come si dice “ai posters l’ardua sentenza”!

Adios!


(autore: Qumran)

Pubblicato su il Ventilatore da sacerdote alle: 23:43 | link | commenti (19) |
donne, racconti

lunedì, 29 maggio 2006
S. FILIPPO NERI. Biografia con domanda a tema

Ho trovato su tursinet una breve biografia di S. Filippo Neri intitolata “26 maggio Festa patronale di S. Filippo Neri”. L’autore è ignoto ma ve la consiglio.

http://www.tursinet.it/san%20filippo.html


Dopo averla letta, mi è saltata in testa una domanda: ma dov’è andato a finire l’oratorio?

ORATORIO: (dal dizionario di italiano “De Mauro”) 1- piccolo edificio, spesso annesso a chiese e conventi, che una comunità o anche una singola famiglia adibisce al culto religioso; 2- complesso di strutture annesso a una chiesa parrocchiale destinate all’attività ricreativa e culturale di bambini e ragazzi.

Con questo testo si voleva informare della grandezza di questo personaggio? Bene, dopo aver letto quello che ha fatto, credo che la sua grandezza stia proprio in quello che ha fatto.

Mi rivolgo ai parroci e al Vescovo di Tursi, dai quali mi aspetto una qualche risposta: che fine ha fatto l’oratorio? C’è e sono il solo a non saperlo?  O non c’è? O ci state lavorando?
Sicuro di ricevere una qualche risposta vi ringrazio anticipatamente.

Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 16:14 | link | commenti (24) |
giovani, tursi

venerdì, 26 maggio 2006
Che cos'è l'antimateria?

In risposta alla domanda su "The Wall":
Come più o meno tutti sanno, la materia è costituita da particelle elementari (le più famose sono gli elettroni, i protoni, e così via). Ognuna di queste particelle è caratterizzata, oltre che dalla massa, da alcuni numeri detti numeri quantici, come, ad esempio, la carica elettrica, ma ce ne sono molti altri (stranezza, parità, spin etc). Cos'è l'antimateria? Così come la materia è composta da particelle, l'antimateria è composta da antiparticelle, che corrispondono alle particelle normali, hanno la stessa massa ma i numeri quantici sono invertiti di segno. Per esempio, l'anti-particella corrispondente al protone (che ha una certa massa e carica +1) è l'anti-protone, che ha la stessa massa e carica -1. Cosa succede se una particella e la sua anti-particella vengono in conttatto? I numeri quantici della coppia di particelle sommati fanno ovviamente 0, quindi otteniamo i numeri quantici del vuoto: le particelle annichiliscono, scompaiono ma la massa, che non può sparire, viene completamente liberata sotto forma di energia (tutti conoscono la formula di Einstein E= mc2)!
Per maggiori informazioni:
http://www.scienzagiovane.unibo.it/antimateria.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Antimateria

Pubblicato su il Ventilatore da sacerdote alle: 14:20 | link | commenti (3) |
scienza, brevi

lunedì, 22 maggio 2006
Che l'abitudine non cancelli ...

Sfilano tra fischi e insulti. "Necrofori". "Venduti". I sette senatori a vita pagano a caro prezzo la scelta di votare la fiducia al governo Prodi. "Hanno fatto qualcosa di immorale" tuona Silvio Berlusconi. La CdL scatena una gazzarra che accompagna i sette mentre sfilano davanti al banco della presidenza
(da www.repubblica.it)

Ricordiamo che tra i senatori a vita c'è Giulio Andreotti, candidato dalla CdL alla Presidenza del Senato, e Carlo Azeglio Ciampi, che la CdL Voleva ricandidare alla Presidenza della Repubblica.

Gay. Parlando dei suoi impegni di imprenditore e della scelta di fare politica, Berlusconi ha spiegato che si è trattato di una missione: "in tv - ha spiegato - ci sono persone più carine e belle di Mastella, di Follini e di quella gente lì. Mi hanno accusato di tutto. Mi hanno dato del mafioso e della persona poco perbene tranne che sono gay e ogni tanto bisogna dimostrare di non esserlo". Tra le risate dei militanti di Forza Italia, Berlusconi ha proseguito: "lo dico alle signore, adesso farò il capo dell' opposizione e rispetto agli impegni di quando ero capo del governo avrò più tempo libero".
(da www.repubblica.it)

Come se essere gay fosse una cosa di cui "accusare", al pari dell'essere mafioso.

Queste sono solo due gocce nel mare dei messaggi che l'ex-premier dirama giornalmente. Due "perle di saggezza" di un calibro al quale siamo ormai assuefatti, ma non per questo devono perdere il loro valore e non farci piĂą stupire.

Pubblicato su il Ventilatore da sacerdote alle: 01:11 | link | commenti (1) |

giovedì, 18 maggio 2006
E ora, a chi credere?

scudettotriade












Gli innumerevoli successi bianconeri in Italia o le migliaia di telefonate che il dottor Moggi quotidianamente faceva per "gestire" al meglio il suo giocattolo? Ora cos'è rimasto? Ad un amante dello sport basterebbe il solo convincersi che la Vecchia Signora meritava sul campo quei trofei?
Plagio morale, puro e semplice.
La verità dice che gli stessi calciatori dovrebbero dubitare di tutte quelle facili vittorie, quelle infinite polemiche sui presunti (?) favori arbitrali. La verità dice che non è stato tutto così "rose e fiori" come vantava la Triade. La verità dice che la squadra più blasonata di Italia ha truffato tutti i suoi tifosi nel nome dello sport. La verità dice che chi ha fatto perdere di credibilità al calcio italiano è stato proprio il sistema che lo gestiva e che lo sponsorizzava all'estero: La FIGC, l' AIA  e, aggiungo, le cosiddette squadre minori  o deboli, tutti sotto lo stretto ricatto del Re Moggi che metteva quotidianamente le pedine al posto giusto, le persone giuste al posto giusto.
Voglio sottolineare una vicenda che mi tocca davvero da vicino e di fronte alla quale non si può far altro che rimanere attoniti. Un arbitro di fama internazionale, tecnicamente ritenuto uno dei più quotati in Europa si fa rinchiudere in uno spogliatoio e si fa prendere a pesci in faccia da due dirigenti che gli potrebbero rovinare la carriera solo con uno schiocco di dita. A chi dobbiamo credere allora oggi se perfino i garanti della giustizia sportiva in campo sono stati sotto scacco di pochi squallidi individui che hanno saputo solo seminare mediocrità negli ultimi vent'anni?


Foto da

www.cronica.com.mx

Pubblicato su il Ventilatore da prostratoate alle: 15:08 | link | commenti (16) |
sport, forum, informazione

giovedì, 11 maggio 2006
Dove stai?

Può succedere che si arrivi a teorizzare tanto, può succedere che si arrivi a produrre poco. Allora il senso del teorizzare dove finisce se non nello scarico selvaggio del facile moralismo? Può succedere che il manovale rimanga sulla bocca di tutti perchè altro non sa fare e che il dotto sapientone vorrebbe perfino essere osannato perchè solo lui sa guardare dall'alto. Ma la realtà e la vita vissuta mi hanno insegnato che il lavoro vero è quello sporco, quello quantitativo, perchè senza di quello le teorie rimangono tali, anzi, perdono perfino di significato. Certo, un'umanità di soli muscoli sarebbe un enorme gregge di deficienti, ma un'umanità di sole chiacchiere sarebbe un'immenso contenitore di ipocriti. Tu dove stai?

Pubblicato su il Ventilatore da prostratoate alle: 10:51 | link | commenti (6) |
forum, brevi, ilventilatore

martedì, 02 maggio 2006
Primo maggio a San Giovanni in mezzo milione per il concerto

este_01221656_02180ROMA - In piazza San Giovanni saranno in più di cinquecentomila a "partecipare" alle otto ore di concerto con centocinquanta artisti che si alterneranno sui seicento metri quadrati di palco, in un Primo maggio segnato da cinque parole d'ordine: "Lavoro, sviluppo, Costituzione, libertà. Contro le mafie". Sono i temi scelti da Cgil, Cisl, Uil che, con i loro segretari nazionali (Epifani, Bonanni, Angeletti), nella mattinata saranno a Locri, città divenuta simbolo nella lotta contro la criminalità organizzata dopo l'assassinio, nell'ottobre scorso, del vicepresidente della Regione Calabria, Francesco Fortugno.

"Curioso", commenta Claudio Bisio, conduttore del "concertone", alla sua terza esperienza, "che alla vigilia del Primo maggio, due ex sindacalisti, uno della Cgil, Fausto Bertinotti, e uno della Cisl, Franco Marini, siano diventati presidenti di Camera e Senato". "Angeletti della Uil - scherza - vogliamo farlo capo dello Stato?".

Il concerto si propone all'insegna di novità che mutuano però dalle origini, quando la manifestazione funzionava da volano per nuovi talenti. È il "Primo maggio tutto l'anno" che, alla sua seconda edizione, segnala artisti emergenti. A vincere, quest'anno, sono stati i Riserva Moac, di Campobasso, e i Wogiagia, di Roma. Per il resto musica live con diretta televisiva su RaiTre e partecipazioni di richiamo, da Ligabue a Caparezza, da Pino Daniele a Capossela ad Alex Britti, da Edoardo Bennato ai Negramaro, alla Bandabardò, ai Sud Sound System, a Max Gazzè. Tutto in nome della musica d'autore italiana.


La differita di due anni fa, tra apprensioni e prescrizioni del premier, sembra solo un brutto ricordo. Tanto che, è sempre Bisio ad annunciarlo, "anche i tre leader dei sindacati potrebbero cantare con gli altri artisti "Viva l'Italia"", il brano del protagonista della scorsa edizione, Francesco De Gregori, scelto come leitmotiv artistico del XVI concerto. "Il nuovo segretario della Cisl, Raffaele Bonanni - continua Bisio - ne conosce a memoria le parole ed è uno che ama il karaoke". Che, confida chi conosce bene il neoeletto, "è il suo unico modo per rilassarsi: a casa ha una stanza adibita a questo hobby".

di Carlo Picozza , la Repubblica    

Pubblicato su il Ventilatore da cinzia85 alle: 17:28 | link | commenti (3) |
roma, informazione, attualitĂ