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mercoledì, 30 gennaio 2008
FORUM APERTO

"Il Paese e molti partiti chiedono riforme. Per questo motivo la mia è una scelta né rituale né dilatoria".
Con queste parole Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana giustifica la scelta di nominare Marini, ex presidente del Senato, come responsabile per le riforme in seno alla legge elettorale. Napolitano, schietto, deciso e pronto a rispondere alla chiamata delle consultazioni che - in quanto tali - hanno portato ad un muro contro muro tra le "fazioni" pro e contro al voto subito. Marini, austero,  un po' sui generis, che non perde due secondi a dire il suo "sì" incondizionato. Due uomini che stanno facendo i protagonisti di una scena politica molto intricata. La strada sembra essere allora quella di un governo pro-riforma elettorale. Berlusconi, fresco di assoluzione (con una legge varata da lui, burlone!!! ndr) non ci sta, Casini ci ripensa e rimane scettico, il PD applaude e annuisce così come la sinistra estrema. Ma gli italiani con chi stanno?
In barba a chi pensa che le stelle rosse si siano appropriate dei palazzi, io mi sento sempre più italiano con un presidente della Repubblica così: puntuale, preciso e sincero. Prendere o lasciare, perchè al Quirinale non si può far politica, ma si deve solo agire per il bene del Paese, senza percentuali di voto.

Pubblicato su il Ventilatore da prostratoate alle: 19:48 | link | commenti (74) |
politica, elezioni, forum, informazione, attualitĂ , societĂ , ilventilatore

domenica, 27 gennaio 2008
Arbeit Macht Frei

Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.

Lager

 

Ringraziamo stevieboyuk per la foto

 

Lasciamo qui il nostro contributo, affinché il tempo non cancelli la memoria.

Pubblicato su il Ventilatore da ilVentilatore alle: 12:03 | link | commenti (3) |
cultura, mondo, informazione, attualitĂ , societĂ , ilventilatore

martedì, 22 gennaio 2008
IL CALCIO NOSTRANO... BIS

TURSI. Nel mio scritto precedente, ho iniziato con delle riflessioni sul calcio tursitano, quel calcio che per sportività ed orgoglio non può e non deve essere dimenticato. “Messaggio sino ad ora non recepito, ma poco importa loro vincevano ugualmente”.

Ma adesso mi tocca riflettere sul presente calcistico Tursitano, che con orgoglio e passione  inizia pian piano a risalire la cima del calcio Lucano.

calcio [foto da flickr.com ]

Attraverso gli organi di stampa locale sono riuscito ad apprendere la nuova e sin ora splendida avventura del Tursi, capitanata da un grande giocatore, che con il passare del tempo sta diventando “anzi lo era già prima quando giocava fuori sede”, l’idolo della squadra un punto di riferimento per giovani e meno giovani.

Le società che in passato erano due finalmente si sono unite, mettendo così a disposizione del nostro amato paesino una squadra anzi per il campionato di seconda categoria una signora squadra, che per il momento viaggia sui piani alti della classifica 1° posto , e “palla lunga e pedalare”.

Si rivede il gioco del calcio, si rivede gente che gioca e capisce di calcio, con allenatori che seguono  più o meno con attenzione e ci metto del loro, “la passione che deve essere nel nostro caso l’elemento in più”, quell’elemento che per più di dieci e, ripeto, dieci anni era sparito, ma credo che oggi sia ritornato, passione che era sparita per mania di protagonismo di alcuni e rientrata grazie a pochi. “da buon intenditor, poche parole”.

Che sia ben chiaro però che sino ad adesso nulla è stato portato in cascina, bisogna ancora lavorare duramente, fare gli investimenti del caso, “vedasi attrezzatura per allenamento e rinforzi”.

A questo punto la domanda nasce spontanea: saranno in grado i nuovi protagonisti di suffragare il passato? Tenendo conto che le nostre vecchie glorie calcistiche,  nonostante il silenzio della stampa, sono stati e saranno forse la massima esposizione del calcio Tursitano?

Non mi resta che augurare a coloro che sono i protagonisti di questa ardua impresa un grandissimo in bocca al lupo.

ATHOS1

Pubblicato su il Ventilatore da ilVentilatore alle: 16:22 | link | commenti (6) |
sport, giovani, informazione, attualitĂ , basilicata, ilventilatore

domenica, 13 gennaio 2008
Il caso "Decameron"

Oggi volevo parlare di democrazia ma poi ho cambiato idea. Parlerò di censura. Userò un caso recente come spunto: il caso "Decameron". Per chi non sapesse di che si tratta, può dare un'occhiata  qui e qui. Comunque, in breve, Luttazzi conduceva una trasmissione satirica su La7. Alla firma del contratto gli era stata data carta bianca riguardo ai contenuti. Dopo 5 puntate il programma è stato sospeso per via di questa battuta:

"Domanda - Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere?
Risposta - Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti. Va già meglio, no?"

La battuta fa riferimento ai politici che appoggiarono la guerra e a Giuliano Ferrara, che appoggiò fortemente dalle pagine della sua testata (il Foglio) la guerra e le sue motivazione (rivelatesi in buona parte infondate, come per le armi di distruzione di massa). Contro questa battuta, e contro Luttazzi in generale, si è detto di tutto, ma le principali obiezioni si sono attestate sui seguenti argomenti:
1 - non originalità;
2 - volgarità;
3 - insulto;
4 - inefficacia;
5 - responsabilità.
Premesso che a mio avviso nessuno di questi è un motivo legittimo per sospendere un programma, per ciascuno vorrei brevemente spiegare la mia opinione.
NON ORIGINALITA'
Molti sostengono che la battuta sia copiata dall'autore satirico americano Bill Hicks e da un suo monologo su Rush Limbaugh, giornalista, sempre americano. Ecco il testo originale, giudicate voi:
"Speaking of Satan, I was watching Rush Limbaugh recently -- Doesn't Rush Limbaugh remind you of one of those gay guys who likes to lay around in a tub while other men pee on him? Can't you just picture his fat, corpulent body lying in a tub while Reagan, Quayle, and Bush stand all around peeing on him. 'Ooh, I can't get hard. Ronnie, pee in my mouth'. He still can't get hard, so Barbara Bush comes in. She takes off her pearls, stuffs them up his ass, and undoes her girdle. Her wrinkled, flaccid labia unfurl half way to her knees, like some ball-less scrotum. Barbara walks over, squats over his face, and squeezes out a lincoln into his mouth. Finally, his tiny dick gets half-way hard. 'Oooh!' A little bubble forms on the end of his dick, with a little maggot inside. The maggot pops the bubble, and goes off to join a pro-life group somewhere. Rush Limbaugh is a scat muncher, don't ya'll see that?"
La battuta di Luttazzi (dai toni molto più delicati) richiama molto alcuni elementi e si discosta notevolmente per altri. A mio avviso (ma non sono un critico) anche il senso profondo della battuta è molto diverso. Il punto però è un altro: anche fosse copiata integralmente, da quando un plagio comporta la censura? Di fronte ad un eventuale plagio, i rappresentanti di Hicks dovrebbero prendere provvedimenti per vie legali, non La7, la quale aveva, tra l'altro, garantito carta bianca. Se ogni emittente reagisse così di fronte ad una battuta scopiazzata (e questa neanche lo era) quanti programmi dovrebbero chiudere?
VOLGARITA'
La battuta contiene termini espliciti e volgari, ma parliamo di un programma in seconda serata, quando cambiando canale puoi trovare cose molto più esplicite e molto più volgari. Perché nessuno si scandalizza per film erotici trasmessi da Rete4 mentre per le parole "piscare" e "cagare" si fa tanto rumore?
INSULTO
Si è ritenuta tale battuta offensiva nei confronti dei soggetti interessati. Se così fosse, questi avrebbero dovuto procedere per vie legali contro Luttazzi, ma che io sappia non è successo. Non credo per magnanimità, ma perché sanno che perderebbero la causa (com'è già successo a Berlusconi in precedenza, in un altro caso contro Luttazzi).
INEFFICACIA
Diversi personaggi ritengono che "Luttazzi non faccia ridere", che "non funzioni". A parte il fatto che è stato usato uno squallido pretesto, questo potrebbe essere un buon motivo, se non fosse che è falso: come affermato da fonti interne di La7, il programma ha avuto 2 milioni di ascolti (con punte fino ai 3 milioni), che sono ottimi ascolti per la media dell'emittente.
RESPONSABILITA'
Alcuni hanno affermato che la colpa è anche un po' del comico romagnolo, che se la sarebbe cercata. Sarebbe come dire che se un pentito viene ammazzato la colpa è anche sua, che se l'è cercata. Come se la responsabilità non fosse completamente dell'assassino, ma anche un po' del morto.

A me sembra chiaro che la battuta su Ferrara era solo un pretesto, anche per un altro motivo: fa parte del repertorio teatrale di Luttazzi da alcuni anni e mai nessuno aveva detto niente. Inoltre La7, quando lo assunse, sapeva benissimo come lavora il comico in questione, ciò nondimeno non impose condizione alcuna sui contenuti. Secondo me quel programma dava fastidio a qualcuno e ci sono state pressioni per chiuderlo, ma la cosa più scandalosa è stata la raffica di critiche pretestuose e infondate ai danni della vittima, volte a "giustificare" la censura. Questo dovrebbe farci riflettere ancora una volta su come l'informazione in Italia sia asservita. E qui lascio ognuno alle sue conclusioni.

PS
Su questo blog si è cercato sempre di rispettare gli utenti e le loro opinioni, ma anche la legge. E' difficile trovare un equilibrio, soprattutto se c'è chi vuole approfittare della libertà che mettiamo a disposizione, e forse non sempre ci siamo riusciti. Tuttavia chi ci accusa di cattiva fede dovrebbe usare lo stesso metro per tutto ed agire di conseguenza, ma non mi sembra che sia così.
Mi viene da pensare che quel tipo di critiche siano strumentali a qualcos'altro. Forse mi sbaglio. Mi piacerebbe sentire cosa hanno da dire sull'argomento le persone che si sono lamentate del "nostro" essere di parte e delle censure fatte su questo blog. Vorrei sapere cosa pensano di quello che succede nel resto d'Italia, dove i casi di censura si sono ridotti solo perché ormai in giro non c'è più niente di "pericoloso" per chi ordina la censura.

Pubblicato su il Ventilatore da sacerdote alle: 18:57 | link | commenti (1) |

giovedì, 10 gennaio 2008
Barack Obama

OBAMA

Si presenta così Barack Obama, il quarantaseienne candidato per il partito democratico alle presidenziali USA 2008. Sguardo fiero, immagine curata, sobrio ed elegante allo stesso tempo. Si presenta alle convention dicendo vi chiedo di crederci , si pone con gran fascino agli occhi del mondo e riesce ad ammaliare con piglio giovanile chiunque lo stia guardando. L’immagine che si è costruita, insomma, è quella di un uomo semplice, umile, ma determinato e convinto dei suoi ideali. Ideali - dice - che lo “porteranno alla vittoria delle elezioni 2008”.

Il “prodotto Obama” però ha molti punti interrogativi. La sua religione, la sua posizione in merito alla guerra in Iraq, o ancora questioni come l’aborto, il matrimonio gay, la figura di Israele nello scenario politico internazionale, i rapporti con Cuba. Tutti punti non definiti e sui quali è caduto spesso in contraddizione. Lo scorso marzo in una convention democratica dichiarò che “mai e poi mai Israele dovrà rinunciare alla propria sicurezza e alla propria integrità territoriale per far nascere uno stato palestinese”, dichiarazione poi corretta con un: “[…]la sicurezza dei due popoli dev’essere un punto di partenza […]”. E’ un musulmano, ma dice di non considerarsi un religioso e come considererà il mondo arabo allora nelle sue politiche estere ancora non si sa. Dalla sua parte, però, pendono i due mandati repubblicani che hanno convinto gli statunitensi ad un'inversione di tendenza radicale per quanto riguarda le politiche economiche e sociali. Gli americani tornano a desiderare un presidente non nazionalista, non conservatore, tornano a desiderare stabilità interna e non più la leadership economico-militare nel mondo. Lo dicono tutti i sondaggi, lo dicono gli stessi repubblicani (primo fra tutti il vice-presidente Cheney che ha deciso addirittura di non candidarsi, fatto rarissimo, in quanto avrebbe potuto godere della consueta incumbency , dimostrando quindi di voler “rompere” il filone Bush.). Ecco allora che con il suo vi chiedo di crederci, Obama punta sul popolo americano e sulle sue aspettative, partendo dalle sue delusioni. Parte da ciò che chiede la gente e fa di questo il suo cavallo di battaglia. Grandissimo oratore (lo stesso Bush nel 2006 gli chiese ironicamente di “commettere qualche errore in pubblico di tanto in tanto”), bell’uomo, grande politico, avvocato affermato e un carisma eccezionale che si è costruito da solo.

La storia americana recita, però, che mai è diventato presidente un uomo di colore, mai un musulmano e mai gli americani hanno dichiarato di preferire un presidente ateo ad uno credente (anche se il 60% circa di loro dice che Dio è parte integrante della loro vita). Saranno disposti gli americani ad investire una grossissima fetta di speranze nelle mani di Obama, pur di non eleggere alla White House un altro repubblicano o… una donna?

Pubblicato su il Ventilatore da prostratoate alle: 16:34 | link | commenti (4) |
politica, mondo, elezioni, dossier, attualitĂ , ilventilatore

lunedì, 07 gennaio 2008
Ciao Massimo

Antonio Le Rose ci ha appena mandato il seguente articolo. Il blog e l'associazione ONLUS "ilVentilatore" esprimono il loro cordoglio a tutta la famiglia Moccia che sta vivendo un momento davvero difficile. Vi siamo vicini.


STRONCATA UN'ALTRA GIOVANE  VITA  A TURSI

Da ieri sera, Tursi piange un giovane scomparso, morto forse dalla solitudine e nella tristezza di chi in quella giovane età dovrebbe solo gioire della felicità della vita. Probabilmente afflitto da quel male chiamata depressione che ogni giorno causa problemi.

Massimo MOCCIA era il suo nome ed aveva 30 anni  orfano di padre e con madre ricoverata presso la casa famiglia di Colobraro con gravi disturbi mentali.
Era un ragazzo mite, tranquillo e con pochi amici soprattutto nel vicinato di casa.
Dalle prime voci di popolo ,ma sicuramente  dopo  ulteriori indagini si potrà chiarire meglio la dinamica dei fatti  sembra che sia precipitato o si sia lanciato  dal 4° piano della palazzina dove alloggiava in Via E. fermi,  nel pomeriggio di una domenica che doveva essere di festa e si è trasformata in tragedia.
Il suo corpo riversato a terra, prontamente soccorso dagli addetti del 118 del  locale distaccamento  e subito dopo da un'altra autoambulanza con medico a bordo.
Trasportato nell’ ospedale di Policoro, non c’è stato niente da fare Massimo ha lasciato la vita terrena attorno alle ore 20:00.

Sarebbe giusto ricordarlo come un fiore di gioventù che ha lasciato la vita terrena per una nuova destinazione, sperando che sia migliore di quella vissuta in terra.
Non ci sono ulteriori commenti, la malinconia che oggi affligge il paese è incolmabile.
LO SPIRITO DEI MORTI SOPRAVVIVE NELLA MEMORIA DEI VIVI.


Antonio Le Rose

Pubblicato su il Ventilatore da ilVentilatore alle: 13:47 | link | commenti (16) |