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venerdì, 02 maggio 2008
L'UVA PUTTANELLA - CONTADINI DEL SUD

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L’ UVA PUTTANELLA - CONTADINI DEL SUD
Di Rocco Scotellaro


“Lui, i carpini, le pietre lisce dei tratturi, le mammelle delle pecore e l’odore che ne andava: non è la fanciullezza che mi rimanda perfetti armoniosi quelle cose e quegli odori. E’ un pastore oggi quel mio amico, ha fatto la  guerra, adulto, cadente e sgangherato, ma egli è sempre senza macchia; se lo guarda la donna più bella del mondo non si copre la bocca vuota dei denti con le mani, ma l’apre e ride, più bello di tutti lui, cresciuto nel sole e nella pioggia”.
La vista, l’olfatto, la semplicità di un pastorello che se ne andava per i pascoli portandosi dietro un secchio e il pane: un pastorello del sud.
Un opera di Rocco Scotellaro: sindaco di Tricarico a soli 23 anni, fondatore del partito socialista.
Due opere in un unico libro: “L’uva puttanella” e “Contadini del sud”.
Libro scritto, per la prima parte, interamente in prima persona, ove si lasciano trasparire a pieno pensieri, ideologie, stati d’animo, in 292 pagine di vita vissuta e raccontata con le ingiustizie subite.
Rocco Scotellaro fu incarcerato con la falsa accusa di peculato per aver partecipato con i braccianti alle occupazioni delle terre degli anni ’49.
Trovarsi tra cimici, pidocchi e carcerieri, dove gli unici amici che hai sono l’avvocato, il medico, il testimone, il deputato, il parroco.
Intravedere attraverso le sbarre di una finestrina arrivare la primavera e le mogli sui balconi ad attendere il ritorno dei mariti detenuti.
I carcerati nelle interminabili giornate si confidano, raccontano e vengono ammaliati quando il loro compagno Rocco legge per tutti dei racconti.
Entrambe le opere furono lasciate incompiute, a causa della sua morte nel 1953.
La seconda parte del libro: “Contadini del sud”, si basa invece…
A voi la possibilità di scoprire un esploit di testimonianze.
Vi riporto solo, per concludere, alcune parole tratte dalla recensione del libro: “Entrambi sono la testimonianza di una sofferta partecipazione civile”.

sara1986




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Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 19:05 | link | commenti (1) |
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giovedì, 17 aprile 2008
LOLITA

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LOLITA
di VLADIMIR NABOCOV
Pubblicato nel 1955

Stanley Kubrick ne ha tratto un film.
Qui si parla d’Amore… E qui l’Amore è poco più che una bambina.
Un’intensa e sconvolgente storia d’amore e di sesso. Un uomo quarantenne, Humbert, che ama con ardente e illimitata passione. Ama una ragazzina, Lolita (o Lo, o Dolores, o Dolly, o Lola).
All’inizio forse non è facile “capire” la schiavitù di Humbert ma poi, piano piano, tra sarcasmo e “scavi” nell’animo umano, si diventa lui.
È un libro da leggere…




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Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 22:22 | link | commenti (4) |
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mercoledì, 02 aprile 2008
ANTOLOGIA DI SPOON RIVER

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ANTOLOGIA DI SPOON RIVER
di EDGAR LEE MASTERS

Vë piacëtë o nun vë piacëtë?
A vitë ndu paisellë iè bruttë o iè bellë!
Ci, ci… nun në facemë cummedië
Në parlemë a Samasellë!

Il buono, il cattivo, il prete, la moglie, il marito, i figli e l’amante. L’onesto, il disonesto, il virtuoso, il peccatore. Il malato di cuore, il matto, il nano, l’ubriacone, lo sceriffo, il giudice e la legge… E chissà quant’altri! Interminabili “chiacchiere”, pettegolezzi, conquiste, illusioni e delusioni! Storie degne o indegne d’ essere raccontate? Innumerevoli verità si avvolgono a spirale ai nostri destini incombenti scolpiti dall’impietosa, distratta, legge del caso. Poi si finisce tutti, indistintamente, sulla collina in riva al fiume. Da dietro una lapide daremo voce all’ultima cruda confessione, finalmente sinceri, senza più temere l’infido tiranno che ci ha viziato e governato quando eravamo in vita: l’ipocrisia!
Edgar Lee Masters in “Antologia di Spoon River” compie questo miracolo, attraverso 243 epigrafi, nel microcosmo del suo villaggio… Che è anche il mio… Il nostro… Un villaggio globale che chiamiamo mondo!

Dall’Antologia di Spoon River:

CASSIUS HUEFFER:                
Sulla mia lapide hanno inciso queste parole:
“Fu una persona gentile, e in lui gli elementi
potrebbero alzarsi in piedi e dire al mondo
costui era un uomo.”
Chi mi ha conosciuto sorride
Quando legge tanta vuota retorica

Il mio epitaffio avrebbe dovuto essere:
“La vita non fu tenera con  lui,
e gli elementi erano combinati in modo
che si trovò in stato di guerra con la vita,
e in quella guerra fu assassinato.”
Mentre ero in vita non sono riuscito
A fronteggiare le male lingue,
ora che sono morto sono costretto
a sottomettermi a un epitaffio
inciso da un folle!


“ASSO” SHAW
Ho mai capito la differenza
Tra uno che gioca a carte per soldi
E uno che compra e vende immobili,
uno che fa l’avvocato, il banchiere, o qualcosa del genere.
E’ tutta questione di fortuna.
A ogni modo
Tu lo conosci uno onesto negli affari?
Quello starà davanti ai Re!


Fabrizio De Andrè, sincero poeta, cantastorie e cantautore, ha liberamente tratto da “Antologia di Spoon River” l’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo”.
GRAZIE AMICO FRAGILE

ASSUNTOLUNTOBISUNTO




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Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 00:13 | link | commenti (3) |
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domenica, 16 marzo 2008
GOMORRA

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GOMORRA

di Roberto Saviano
Pubblicato nel 2006.

È un “viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra”. Il libro parla di boss, del porto di Napoli, delle grandi griffe italiane, dei percorsi delle “merci”, di cemento, di discariche, in una parola, del “Sistema”. Non è facile dire se è un romanzo o cosa ma credo che questo non sia importante, Gomorra è davvero bello e si legge facile: già dopo poche pagine ci si butta affascinati nella lettura per poi scoprire, prima con stupore e successivamente con rabbia, i meccanismi nascosti del mondo in cui viviamo. Credo di poter dire senza esagerare che questo libro faccia capire veramente cosa c’è dietro e dentro alle cose che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente, un esempio per tutti, la Campania che “rigetta” rifiuti. Roberto Saviano, l’autore, descrive e “spiega” la camorra, come vive e di cosa si nutre.
Cos’è la camorra e perché vive ho cominciato a capirlo dopo aver letto questo libro…

 “Il boss viene ammazzato o arrestato, ma il sistema economico che ha generato rimane: non smettendo di mutare, trasformarsi, migliorare e innescare profitto. Questa coscienza da samurai liberisti, i quali sanno che il potere, quello assoluto, per averlo si paga, la trovai sintetizzata in una lettera di un ragazzino rinchiuso in un carcere minorile, una lettera che consegnò a un prete e che fu letta durante un convegno. La ricordo ancora. A memoria:
    Tutti quelli che conosco o sono morti o sono in galera. Io voglio diventare un boss. Voglio avere supermercati, negozi, fabbriche, voglio avere donne. Voglio tre macchine, voglio che quando entro in un negozio mi devono rispettare, voglio avere magazzini in tutto il mondo. E poi voglio morire. Ma come muore uno vero, uno che comanda veramente. Voglio morire ammazzato.”
…e oggi quando leggo sui giornali di alcuni avvenimenti credo di capirci un po’ di più.

A me è piaciuto tantissimo, da leggere.
giacomoV3


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Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 23:38 | link | commenti (9) |
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martedì, 04 marzo 2008
FAHRENHEIT 451

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FAHRENHEIT 451
Di Ray Bradbury
Uscito nel 1951 sulla rivista “Galaxy”
E nel 1953 in volume

Quando il tedio ti viene a noia, capita che ne scegli uno che non sia troppo pesante o profondo. Così, giusto per ammazzare un po’ di tempo. Dopo una rapida e ponderata occhiata, ne sfilo uno che effettivamente è "profondo" solo 1 centimetro (176 pagine) e 200 grammi di peso. In compenso, però, BRUCIA! Sì, perché fahrenheit 451 è la temperatura alla quale brucia la carta e, R. Bradbury, in una visione fantastica immagina uno stato talmente autoritario che sente il bisogno di mettere i libri al rogo. Un regno di incubo e terrore in un romanzo che, purtroppo, si rivela profetico per alcune parti del mondo. Vietato leggere libri o anche solo possederne uno: è proibito. I pompieri ridurranno tutto in cenere. “Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore di orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l’uomo premette il bottone dell’accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo. Egli camminava dentro una folata di lucciole. Voleva soprattutto, come nell’antico scherzo, spingere un’altea su un bastone dentro una fornace, mentre i libri, sbatacchiando le ali di piccione, morivano sulla veranda e nel giardinetto della casa, salivano in vortici sfavillanti e svolazzavano via portati da un vento fatto nero dall’incendio.
Montag ebbe il sorriso crudele di tutti gli uomini bruciacchiati e respinti dalla fiamma.”
E se la memoria brucia, con essa ardono anche le domande, le risposte, il sapere e il tempo. Si viene investiti a forte velocità da un’esistenza frenetica che ci annichilisce. “Alle volte mi coglie il dubbio che gli automobilisti non sappiano che cosa sia l’erba, o come siano i fiori, perché non li hanno mai visti, non ci sono mai passati vicino con lentezza (…) avete mai visto quei cartelloni pubblicitari alti come grattacieli ai margini delle autostrade appena fuori città? Lo sapevate che una volta i cartelloni pubblicitari erano alti al massimo sei o sette metri? Ma poi le auto sono diventate così veloci che si è reso necessario dilatare la superficie riservata alla pubblicità, perché gli automobilisti avessero il tempo di leggerla passando.”
La gioia, la felicità, i rapporti interpersonali, seguono un unico percorso che si proietta e infrange sulle pareti TV, riflettendo nello sguardo il gusto alieno di un piacere insapore. “Chiunque possa far scomparire una parete TV e farla riapparire a volontà, e la maggioranza dei cittadini oggi può farlo, sarà sempre più felice di chiunque cerchi di regolo-calcolare, misurare e chiudere in equazione l’Universo, il quale del resto non può esserlo se non dando all’uomo la sensazione della sua piccolezza e della sua bestialità e un’immensa malinconia.”
Quando avrete tutto egregiamente disimparato, non vi sorprenderete nello scoprirvi a parlare con i muri… “…Nessuno più ascolta. Io non posso parlare alle pareti, perché sono le pareti che urlano verso di me. Non posso parlare con mia moglie, perché sta sentendo quello che dicono le pareti. Io semplicemente ho bisogno di qualcuno che stia a sentire quello che ho da dire. E forse, se mi si desse agio di parlare un po’, potrei anche dire qualcosa di sensato. Ecco perché vorrei che voi m’insegnaste a capire quello che leggo.”
È  BANDITA LA LETTURA. E’ PROIBITO POSSEDERE LIBRI… PROIBITO!

In apnea… nella stanza… la luce della lampada: una lama fredda che affonda nel buio  e sulle pagine s’incendia e riverbera! Noi e la notte… l’orecchio vigile ascolta, in ansiosa attesa del ringhio metallico. L’angoscia d’esser sorpresi  dal segugio meccanico che avanza da dietro la porta! Scovati, stanati, colpevoli, bruciati e catturati nell’attimo da una telecamera che ci dà in pasto agli ingordi sadici della TV reale! 

L’abbiam vissuto e immaginato
Una dolce ferita nella memoria
Che nel ricordo cicatrizza ogni paura
E  ci racconta l’ardore e passione
Di chi, in una notte, la felicità ha osato!


ASSUNTOLUNTOBISUNTO


La rubrica: che cos'è, come funziona, come partecipare...

Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 23:17 | link | commenti (4) |
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sabato, 01 marzo 2008
Una rubrica...

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Cari internauti,
questa è una rubrica del blog “il Ventilatore”, l’abbiamo chiamata immaginetta per presentazione.
La rubrica nasce da un desiderio di scambiarsi suggerimenti di lettura e spunti di riflessione.
Immaginiamo di essere in una caffetteria/bar/bettola :-), in compagnia di amici vecchi e di amici nuovi. Ad un tratto uno fa: “sapete, ho letto il libro di Coso, molto interessante…” e si comincia a chiacchierare sul libro, sull’autore, sui temi affrontati nel libro, sulle sensazione provate eccetera eccetera. La chiacchierata prima o poi finisce, ci si saluta e si torna a casa…
A cosa sarà servita questa chiacchierata?
Semplicemente: chi lo aveva già letto quel libro probabilmente ora ci starà pensando su, magari fischiettando, magari contorcendosi le meningi; chi non lo aveva letto probabilmente starà pensando di leggerlo oppure no. Tutti avranno avuto uno spunto, ognuno a suo modo, ciascuno il suo…
Bene, questa rubrica, questo spazio virtuale potrebbe essere la situazione della caffetteria appena accennata. Che ne dite?

Nostro intento non è proporvi delle recensioni di libri, ma quello di creare un luogo dove poter suggerire una lettura per condividerne la bellezza, o anche la banalità se fosse il caso, di un libro. Ogni quindici giorni circa sarà proposto un libro da leggere, da criticare, eventualmente da apprezzare, eventualmente da consigliare.
Un libro è un patrimonio, sia esso di storia o di barzellette.
Questa rubrica ha la sola pretesa di essere un luogo dove dare e ricevere spunti di lettura.
Siete tutti invitati a partecipare!

Il responsabile della rubrica
 giacomoV3
e-mail:
giacomo.giacomo@fastwebnet.it
con il prezioso contributo di  ASSUNTOLUNTOBISUNTO


   



Come partecipare
Se hai letto un libro che reputi speciale o semplicemente “degno di nota” e vuoi condividere con gli altri la sua specialità, puoi inviare uno scritto che parla di quel libro all’indirizzo e-mail giacomo.giacomo@fastwebnet.it (scrivi come oggetto della mail "libro libero"): verrà pubblicato il prima possibile. Ricorda che puoi parlare di qualsiasi tipo di libro, purché sia libro.
Le proposte che perverranno saranno messe una dietro l’altra e ogni 15 giorni circa ne verrà pubblicata una; avranno priorità nella pubblicazione gli scritti inviati prima degli altri. ;-)
Lettori di libri di tutte le specie e utenti di internet di tutte le razze “unitevi”! pepè pepè pepèpepèpepèèè!



Regolamento
Al fine di garantire il massimo rispetto dei temi di discussione e di tutti gli utenti, chiediamo ai lettori e agli utenti di osservare  delle piccole e semplici regole:
1 – non sono consentiti i commenti fuori tema;
2 – non è consentito offendere gli utenti del blog o terzi;
La non osservanza delle regole appena esposte comporterà la cancellazione immediata e senza preavviso del commento “fuori regola”.


info & suggerimenti
Per qualsiasi informazione, per eventuali suggerimenti e aiuti in generale, invia una mail a giacomo.giacomo@fastwebnet.it.

Pubblicato su il Ventilatore da giacomoV3 alle: 17:08 | link | commenti |
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